15.09.2015

Parlamentari ed eutanasia: tutte le prese di posizione

Parlamentari ed eutanasia: tutte le prese di posizione

Questa pagina raccoglie tutte le dichiarazioni dei parlamentari, a favore e contrari, sulla legalizzazione dell’eutanasia.

Dichiarazioni favorevoli all’approvazione della nostra proposta di legge:

sen. Jonny Crosio (Lega Nord) A metà giugno 2015 ha firmato una proposta di delibera di iniziativa popolare per l’istituzione del registro comunale per le disposizioni anticipate di trattamento, ad un tavolo di raccolta firme dei Radicali di Sondrio.

sen. Silvana Amati (PD) E’ “nostro dovere impegnarci perché venga avviato al più presto l’esame delle proposte legislative depositate sull’eutanasia. Dobbiamo raggiungere una soluzione condivisa, evitando di trovarci di nuovo, come già avvenuto nelle precedenti legislature, a dover affrontare la questione senza la forza necessaria per una decisione che coinvolge temi complessi come la dignità della persona e il diritto all’autodeterminazione”. 22/04/2015

on. Alessia Morani (PD): “Esiste un confine tra ciò che è vita e ciò che non lo è più. In Italia manca una legge che consenta a ciascuno di noi di scegliere ed io vorrei dare la possibilità alle persone di poterlo fare. Per questo mi batterò perché si metta mano davvero ad una legge sul fine vita come hanno fatto in tanti paesi europei”. 01/04/2015

on. Marietta Tidei (PD): “Una legge che regoli i diritti relativi al fine vita è un atto dovuto: chi ha trascorso una vita dignitosa ha il pieno diritto di morire altrettanto dignitosamente. E’ giusto che siano i diretti interessati a decidere se e come porre termine alla propria esistenza: l’attuale vuoto normativo si traduce nella sofferenza dei pazienti e delle loro famiglie, una sofferenza che noi abbiamo il dovere di evitare. Mi impegno a far sì che alla Camera dei deputati riprenda al più presto la discussione sui temi del fine vita, ponendo la questione sia al mio gruppo parlamentare che alla presidenza della Camera” 12/09/2014

“E’ proprio il caso di Eluana Englaro che […] risvegliò milioni di coscienze nel nostro Paese sull’opportunità di prevedere una legge sul fine vita in Italia”. “Necessità di rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie per le gravi forme di non autosufficienza, ma questo ragionamento non è esaustivo: a ognuno di noi deve essere riconosciuto il diritto di decidere sulla propria vita in caso di estrema sofferenza”. “L’attuale vuoto normativo si traduce nella sofferenza dei pazienti e delle loro famiglie, una sofferenza che noi abbiamo il dovere di scongiurare: mi auguro che il Parlamento si occupi quanto prima di questo tema” 09/02/2015

on. Romina Mura (PD) Interroga il Governo sul caso di Walter Piludu dicendo “la politica e le istituzioni non possono rimanere sorde davanti a questi appelli, ripetuti negli anni da tante persone che si trovano nelle stesse condizioni del malato di Cagliari”. “E’ del tutto inaccettabile che si vieti in Italia ciò che è invece consentito in Paesi, come la Svizzera, dove tanti italiani decidono di porre fine alla propria vita con dignità e senza ulteriori sofferenze; non si possono costringere i cittadini italiani che si trovano in condizioni analoghe a quelle che oggi vive Piludu, a realizzare la loro volontà se non col rifiuto di acqua e cibo e, dunque, con una lenta morte per sete e fame; è inaccettabile, come scrive Piludu, inumano e non certo pietoso «costringere una persona e i suoi cari ad un tale fardello di prolungata, indicibile sofferenza”. Anche perché sono evidenti a tutti le difficoltà della politica legate a una pluralità di convincimenti ideali, appartenenze ideologiche, considerazioni di opportunità e valutazioni di utilità. E’ […] compito della politica, della buona politica, affrontare sfide difficili ed eticamente complesse come quelle poste da Piludu, suscettibili anche di giudizi morali che nessuno intende sottovalutare ma che non sono di per sé una ragione per eludere un tema che riguarda la libertà e la dignità dei cittadini: per questo motivo, la deputata chiede al Governo se non ritenga urgente assumere un’iniziativa normativa che affronti il difficile tema del fine vita, rispondendo così all’appello di centinaia di malati che chiedono di poter vivere e morire con dignità, libertà, senza immani sofferenze e inutili umiliazioni; domanda inoltre, nel caso specifico, quali iniziative urgenti intenda assumere per quanto di competenza per rendere, in tempi rapidi, migliore la vita delle persone che si trovano ad affrontare una vicenda come quella che sta vivendo Walter Piludu a Cagliari”. 06/02/2015

on. Alessandro Zan (PD) Dichiarazione a “il mattino di Padova”: “Ho sottoscritto l’appello dell’associazione Luca Coscioni che valuta la possibilità di praticare l’eutanasia e il testamento biologico. L’eutanasia permetterebbe di porre fine a quelle morti violente di persone che, per non soffrire ulteriormente, si tolgono la vita in modo violento. Penso ai malati terminali che non vogliono deteriorarsi ulteriormente, la vita è nostra e questo sarebbe un gesto di civiltà. In Svizzera ci va chi ha i soldi, in Italia non c’è nulla a livello normativo in tal senso. Nessun medico aiuterebbe un paziente a morire, visto che rischierebbe l’imputazione di omicidio. Ritengo che vada data una risposta concreta a chi sta soffrendo e ha valutato una scelta consapevole di morire”. 16/01/2015

on. David Ermini (PD) “Io sono cattolico, osservante, ma ho una mia opinione sull’argomento che può essere diversa da altri compagni di partito. Però, ritengo che una legge sarebbe necessaria, come sempre quando c’è un vuoto normativo”. 05/11/2014

on. Gianni Melilla (SEL)Intervenendo alla trasmissione Il Maratoneta su Radio Radicale ha dichiarato: “Io ogni mese parlerò, alla fine di una seduta, finché la conferenza dei capigruppoo non si decide a calendarizzare la proposta di legge. A mio avviso è assurdo che le scelte sul fine vita, sull’eutanasia, non siano ancora discusse dal Parlamento quando esse coinvolgono invece la vita di milioni e milioni di persone nel nostro paese” 04/10/2014

sen. Benedetto Della Vedova (Misto) “Penso che sulle questioni bioetiche occorra sempre dare prova di realismo e di ragionevolezza. La ragionevolezza oggi vuole che il Parlamento tolga la testa dalla sabbia e affronti apertamente un tema, quello di una regolamentazione giuridica rigorosa delle scelte di fine vita, che in tutti i paesi avanzati è ormai diventato centrale nella discussione pubblica. Penso sia necessario mettere fine alla logica del ‘si fa, ma non si dice’, che peraltro non dà alcuna garanzia sul rispetto della reale volontà dei malati, e all’illusione che una legislazione puramente proibizionista possa essere imposta ‘a fin di bene’, senza violare la dignità e la libertà della persona umana. Non c’è modo migliore per iniziare a discutere di questi temi in Parlamento, che partendo da una proposta di legge di iniziativa popolare”. 13/09/2014

on. Aris Prodani (Misto) In un messaggio di risposta a Marco Gentili (Comitato di Trieste) che lo invitava a una conferenza stampa sul tema, ha risposto: “Marco scusa ma sono in missione all’estero con la mia commissione e non sono riuscito a mandarti un testo. Resta inteso che, ovviamente, aderisco all’iniziativa”. 13/09/2014

on. Tamara Blazina (PD) Alla conferenza stampa organizzata dal Comitato di Trieste ha detto che il Parlamento deve dare una risposta ai cittadini sul tema della legalizzazione dell’eutanasia, come peraltro ha sollecitato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sostiene l’eutanasia legale ed ha detto che è importante avviare una discussione nel paese e si impegnerà personalmente, con l’aiuto dei colleghi parlamentari favorevoli, a trovare iniziative specifiche atte a portare in votazione la proposta di legge. (sintesi a cura di Marco Gentili) 13/09/2014

sen. Lorenzo Battista (Aut-PSI-MAIE) Alla conferenza stampa organizzata dal Comitato di Trieste ha dichiarato che ha firmato convintamente la proposta perché ritiene che si debba avviare una discussione su questo tema delicato, anche se non si nasconde le difficoltà, perché ritiene che il Parlamento sui temi etici, spesso, produce autentici disastri come nella discussione sulla fecondazione eterologa. Sulla questione della discussione dei progetti di legge di iniziativa popolare ha dichiarato che più che riforme costituzionali ci vogliono riforme dei regolamenti parlamentari, per dare risposte più celeri ai cittadini. (sintesi a cura di Marco Gentili) 13/09/2014

sen. Sergio Lo Giudice (PD): "Un compleanno in cui c’è molto poco da festeggiare: le firme di quei 65.000 italiani che hanno sottoscritto l’iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia riposano alla Camera dei Deputati da oramai un anno. Mentre il Parlamento latita sul tema, l’eutanasia clandestina, il suicidio violento o l’emigrazione sono le uniche alternative per chi desidera decidere come e quando più opportunamente spegnersi. Partecipo all’iniziativa nonviolenta dell’Associazione Luca Coscioni e di Mina Welby che da oggi alle 16 a domani mattina saranno in girotondo attorno alla Camera dei Deputati per chiedere una rapida calendarizzazione della proposta di legge. Oltre che alla Camera, due testi a prima firma Manconi e Palermo che ho sottoscritto per la legalizzazione dell’eutanasia sono approdati in Senato e attendiamo ancora che inizi la loro discussione. In un messaggio al Parlamento, Giorgio Napolitano auspicava ‘un sereno e approfondito confronto di idee su questa materia’; le istituzioni si scrollino di dosso questa paura e ascoltino finalmente i cittadini". 11/09/2014 "Oggi, insieme a Francesco Palermo, primo firmatario, e a Luigi Manconi abbiamo depositato anche in Senato il testo della proposta di legge di iniziativa popolare su eutanasia e testamento biologico promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Questo disegno di legge si aggiunge al ddl 1008 presentato da Manconi con Palermo,  Pezzopane e il sottoscritto e al ddl 5 a prima firma di Ignazio Marino,  che pure ho firmato, sulle dichiarazioni anticipate di trattamento. Ora speriamo che, anche a seguito della sollecitazione fatta ieri da Giorgio Napolitano, il Parlamento smetta di ignorare il problema e affronti finalmente un tema di primaria importanza". 19/03/2014

sen. Nicola Morra (M5S): "Chi come me è sensibile a queste tematiche, si ritrova in qualche modo limitato da ciò che è diventato oggi il Parlamento, cioè un passacarte del governo. Le iniziative dei singoli parlamentari, non venendo mai discusse, inducono molti di noi a trattenersi. Disponibilissimi dunque a parlare di fine vita, ma sarebbe un appello da lanciare a chi di fatto ha reso il Parlamento uno zerbino dell’esecutivo". 08/04/2014

on. Giovanni Cuperlo (PD): "E’ vero che c’è un ritardo della politica nel capire che si tratta di una priorità assoluta, e personalmente sono convinto che una legge saggia sul fine vita sia una necessità e un obbligo. Ma credo anche che questo Parlamento sia in condizione di farla: le grandi conquiste civili si sono fatte e si possono fare con maggioranze trasversali rispetto a quelle che reggono il governo. Penso per esempio ai Cinque stelle". 08/04/2014

on. Barbara Pollastrini (PD): "Il Parlamento non può rimuovere temi complessi e profondi come testamento biologico e fine vita. Le istituzioni risultano distanti se non affrontano i drammi e dilemmi che attraversano le coscienze e la vita delle persone. Voglio dire che io ci sono e raccolgo l’appello umano e di civiltà, contro una indifferenza della politica imperdonabile. Lo so, sono argomenti difficili che chiamano in causa le convinzioni di ognuno. Ma non siamo soli nel ricercare soluzioni sagge e condivise. C’è la bussola della laicità. Accompagnata dalla volontà di ascolto e dialogo. Esistono normative europee. E, innanzitutto, vivono le esperienze delle persone. Ogni giorno siamo sollecitati a considerare che la dignità va sempre riconosciuta. Non esiste un prius politico superiore o un’agenda economica prioritaria. Valgono valori di umanità e di rispetto della responsabilità e della libertà che aiutano a far crescere anche uno spirito di comunità. Ancora una volta esprimo la mia gratitudine al Presidente della Repubblica che non ha ignorato e ha invitato il Parlamento al dovere dell’agire". 19/03/2014

sen. Sandro Bondi (FI-PDL): "Mi auguro che l’invito del Presidente della Repubblica sulla necessità di approvare una legge sul fine vita sia accolto e consenta un lavoro e un confronto in Parlamento scrupolosi e informati, ispirati ad una retta coscienza umana, depurato da interessi politici e ideologici, finalizzato esclusivamente a garantire la libertà e la dignità della persona umana". 18/03/2014

sen. Luigi Manconi (PD): "Bene ha fatto il Presidente della Repubblica a sollecitare il Parlamento a colmare il vuoto legislativo in materia di regolamentazione delle questioni dette di fine vita. Tra queste, il tema grande e terribile, e tuttavia non eludibile, dell’eutanasia. In proposito va ricordato che, dallo scorso mese di ottobre, sono depositati alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Luca Coscioni e un mio disegno di legge. Tra le altre condizioni, il mio ddl prevede che la liceità dell’eutanasia sia subordinata alla sussistenza di una infermità non guaribile e produttiva di gravi sofferenze, a prognosi infausta inferiore ai diciotto mesi, alla maggiore età e alla chiara manifestazione di volontà dell’interessato successiva a un’adeguata informazione da parte del medico, e all’informazione dei parenti più stretti". 18/03/2014

on. Andrea Vecchio (SCpI): "Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha auspicato oggi, attraverso una lettera indirizzata all’associazione Luca Coscioni, che il Parlamento si occupi di temi quali l’eutanasia e il testamento biologico. Da deputato, spero che si superino finalmente posizioni che nel nostro Paese frenano da troppo tempo la formulazione di una legge moderna sulle scelte di fine vita". 18/03/2014

Dichiarazioni contrarie all’approvazione della nostra proposta di legge:

sen. Maurizio Sacconi (NCD) "Di eutanasia, finché avremo voce, non se ne parla proprio". "Il Nuovo Centrodestra difenderà queste convinzioni con determinazione in ogni sede istituzionale perché corrispondono a principi non negoziabili". 30/09/2014 “La vita è una cosa meravigliosa. Appartengo convintamente alla società più “arretrata” sui temi della vita. Come molti nel popolo italiano preferisco una società nella quale prevalga la propensione ad aiutare a vivere chiunque abbia la tentazione del suicidio. L’eutanasia peraltro non può essere in alcun modo confusa con la condivisibile rinuncia all’accanimento terapeutico nel caso di uno stato terminale. Da non confondere a sua volta con gli stati vegetativi dei quali non si conoscono il livello di attività cerebrale e la possibile reversibilità. Deve preoccupare un pacchetto antropologico nel quale si vuole manipolare la nascita, programmare la morte, banalizzare matrimonio e aborto. Ogni confronto è comunque utile tanto quanto ogni pretesa legislativa avrebbe l’unico effetto di lacerare la nazione”. 20/03/2015

sen. Francesco Russo (PD) In un messaggio di risposta a Marco Gentili (Comitato di Trieste) che lo invitava a una conferenza stampa sul tema, ha risposto: "Caro Marco, scusandomi per il ritardo di questa risposta e per l’assenza alla vostra conferenza stampa dovuta a impegni in contemporanea, rispondo alla richiesta che mi hai trasmesso anche da parte dell’Associazione Luca Coscioni di promuovere un dibattito, in Parlamento e non solo, sui temi dell’eutanasia e del fine vita. Non vi nascondo (ma non credo ce ne sia bisogno) la mia netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa introdurre nella legislazione italiana l’eutanasia così come previsto dalla legge di iniziativa popolare da voi proposta ma anche dai ddl che sono stati promossi dai colleghi di Salvo alla Camera e Palermo e Manconi al Senato. Mi è evidente, però, che questo tema (non solo per l’autorevole richiamo del presidente Napolitano) interroga la sensibilità e le coscienze di molti, all’interno di una complessiva riflessione sul fine vita. Riconosco, perciò, quanto sia importante che anche il dibattito politico se ne faccia carico, anche se personalmente esprimo il dubbio che spetti in via prioritaria al legislatore (o al giudice, o allo scienziato) intervenire in modo vincolante e "veritativo" in una sfera che appartiene, a mio parere, alla dimensione più intima e delicata della vita delle persone, quella in cui è giusto che ciascuno davanti alla propria coscienza e accompagnato auspicabilmente dagli affetti familiari e dalla competenza del proprio medico, affronti vicende che devono essere tenute lontane da ogni clamore pubblico e ogni strumentalizzazione ideologica. Per questo, pur confermando i miei dubbi rispetto ad un intervento troppo invasivo del legislatore su questi temi vi confermo che continuerò a rendermi disponibile e a favorire un confronto che non coinvolga solo il Parlamento e che permetta di trovare un punto di dialogo e di approccio comune e condiviso". 13/09/2014

on. Massimiliano Fedriga (Lega Nord) In un messaggio di risposta a Marco Gentili (Comitato di Trieste) che lo invitava a una conferenza stampa sul tema, ha risposto: "La ringrazio per avermi contattato. Premetto che, per quanto mi riguarda, non sono favorevole a legalizzare l’eutanasia nel nostro Paese, ma invece preferirei investire risorse e servizi per tutte quelle persone che si trovano in situazioni drammatiche dal punto di vista dello stato di salute per permettere loro una vita dignitosa. Non è questa comunque la sede per approfondire il tema sul quale, ovviamente, sono disponibile a un confronto. Riguardo la vostra richiesta sono favorevole affinché tutte le proposte di legge d’iniziativa popolare debbano essere discusse in Parlamento, la vostra esattamente come le altre 31 presentate tra Camera e Senato. A tal proposito stiamo rivedendo il Regolamento affinché ciò possa avvenire in modo regolare". 13/09/2014

on. Angelino Alfano (NCD): "Qualcuno la vita la da’ e qualcuno la toglie, ma non sarà mai il Parlamento a farlo. Noi crediamo nella persona e ognuno di noi ha dei diritti, a prescindere dallo Stato, la persona viene prima. Lo Stato non da’ i diritti in regalo, ma li riconsoce perché lo Stato arriva dopo". 23/03/2014

on. Mario Marazziti (PI): "Il senso di umanità che deve accompagnare la difficoltà, il mistero e la fatica del fine vita richiede una riflessione nazionale, ma senza piattaforme precostituite. L’eutanasia è un tema che si afferma in maniera dolorosa in Europa, a partire dal rifiuto dell’accanimento terapeutico e dall’enfatizzazione della libertà di scelta individuale. Temi come la desistenza terapeutica e non l’accanimento terapeutico di grandi numeri, per esempio nei confronti di anziani bisognosi di cure intense, non gode di analoga attenzione. Per questo ben venga una grande riflessione nazionale. Non a senso unico”. 18/03/2014

on. Edoardo Patriarca (PD): "Riapriamo pure il dibattito sul testamento biologico, ma senza sfociare in forme, più o meno velate, di eutanasia. Abbiamo già visto che in Europa, e per la precisione in Belgio, si è arrivato all’eutanasia per i bambini. Eppure oggi la medicina, rispetto al passato, ci mette di fronte a cure palliative sempre più avanzate. Diciamo no all’accanimento terapeutico, ma anche a una cultura che cerca di rimuovere la malattia. Spesso ci troviamo di fronte a situazioni complesse, pensiamo ai lungodegenti, che non possono essere affrontate con scorciatoie". 18/03/2014

on. Paola Binetti (PI): "Il rifiuto della vita, nelle sue diverse forme di suicidio – eutanasia inclusa -, anche se richiesta in modo consapevole, ripropone un interrogativo inquietante a coloro che sono vicini a chi chiede di morire. Accanto a questo tema, oggi la Camera ha approvato all’unanimità una mozione per venire incontro ai malati affetti da patologie rare: tutti questi malati chiedono al Ssn di poter vivere con la maggior qualità di vita possibile. Anche dalla vicenda Stamina il messaggio che emerge con maggior chiarezza è la volontà di vivere e di essere aiutati a vivere. La maggior parte dei malati reclama il proprio diritto alla vita e lo fa in modo determinato, senza tentennamenti. Al dibattito sul fine vita non vorremmo dunque che mancassero le loro voci. La legge sulle cure palliative, nata nella scorsa legislatura sulla spinta del dibattito sul fine vita, offre oggi risorse straordinarie di umanità e di competenza professionale per il contrasto al dolore. Anche dal nuovo dibattito sul fine vita ci auguriamo che scaturiscano misure e risorse per migliorare la qualità di vita di tutti". 18/03/2014

sen. Maurizio Gasparri (FI-PDL): "Ci sorprende e ci preoccupa l’invito del Presidente della Repubblica per un confronto sul fine vita. Nella precedente legislatura questo tema è stato oggetto di un lungo dibattito e anche di un duro scontro parlamentare che mi ha visto tra i protagonisti in concomitanza di eventi di cronaca drammatici. Le questioni in campo sono molteplici: etiche, religiose, sociali. Credo che il rispetto della dignità della vita debba essere il faro guida. Siamo contrari a forme anche surrettizie di eutanasia. Questo richiamo a sorpresa rischia di aprire un nuovo fronte di aspro confronto". 18/03/2014

sen. Antonio De Poli (PI): "Dal presidente Napolitano è arrivato uno stimolo importante sulla necessità di legiferare sul fine vita e non sull’eutanasia che, secondo noi dell’Udc, non può essere un diritto perché la vita va difesa fino all’ultimo. Il richiamo del Presidente punta ad accendere i riflettori su un dramma che riguarda migliaia di malati terminali. Su questo argomento eticamente sensibile ci auguriamo che il Parlamento sappia avviare un confronto maturo e approfondito, come auspicato dal Quirinale, senza pericolose degenerazioni che contrastano con valori e principi che non siamo disposti a barattare". 18/03/2014

Hanno firmato la proposta di legge di iniziativa popolare:

  • sen. Lorenzo Battista (Aut-PSI-MAIE)
  • on. Azzurra Pia Maria Cancelleri (M5S)
  • sen. Gian Marco Centinaio (Lega Nord)
  • on. Fabiana Dadone (M5S)
  • on. Alessandro Di Battista (M5S)
  • on. Marco Di Lello (Misto – PSI – PLI)
  • on. Silvia Giordano (M5S)
  • on. Gianna Malisani (PD)
  • on. Matteo Mantero (M5S)
  • on. Oreste Pastorelli (Misto – PSI – PLI)
  • on. Serena Pellegrino (SEL)
  • sen. Bartolomeo Pepe (GAL)
  • on. Aris Prodani (Misto)
  • on. Giulia Sarti (M5S)
  • on. Ivan Scalfarotto (PD)

?Hanno firmato l’appello per la discussione predisposto da Luigi Manconi:

  • sen. Luigi Manconi (PD)
  • on. Ivan Scalfarotto (PD)
  • on. Ilaria Borletti Buitoni (SCpI)
  • sen. Benedetto Della Vedova (Misto)
  • on. Ilaria Capua (SCpI)
  • on. Irene Tinagli (PD)
  • on. Gianna Malisani (PD)
  • on. Marisa Nicchi (SEL)
  • on. Simona Malpezzi (PD)
  • on. Daniela Gasparini (PD)
  • on. Alessandro Zan (PD)
  • on. Giuditta Pini (PD)
  • on. Fabrizia Giuliani (PD)
  • on. Ileana Piazzoni (PD)
  • on. Michela Marzano (PD)
  • on. Roberto Rampi (PD)
  • sen. Laura Puppato (PD)
  • sen. Ivana Simeoni (Misto)
  • sen. Elena Ferrara (PD)
  • sen. Sergio Lo Giudice (PD)
  • sen. Manuela Serra (M5S)
  • sen. Lorenzo Battista (Aut-PSI-MAIE)
  • sen. Magda Zanoni (PD)
  • sen. Silvana Amati (PD)
  • sen. Stefania Pezzopane (PD)
  • sen. Camilla Fabbri (PD)
  • sen. Carlo Pegorer (PD)
  • sen. Alessia Petraglia (Misto – SEL)
  • sen. Gianluca Rossi (PD)
  • sen. Luciano Uras (Misto – SEL) 
  • sen. Maria Spilabotte (PD)
  • sen. Francesco Palermo (Aut-PSI-MAIE)
  • sen. Monica Cirinnà (PD)
  • sen. Maurizio Romani (Misto – Movimento X)
  • sen. Peppe De Cristofaro (Misto – SEL)
  • sen. Lucrezia Ricchiuti (PD)
  • on. Sesa Amici (PD)
  • on. Stefano Fassina (Misto)
  • on. Giovanna Martelli (PD)
  • sen. Elena Cattaneo (Aut-PSI-MAIE)
  • on. Maria Stella Bianchi (PD)
  • on. Silvia Fregolent (PD)
  • on. Pippo Civati (Misto)
  • sen. Luis Alberto Orellana (Misto)
  • on. Daniele Capezzone (FI-PDL)

?Hanno firmato l’appello per la discussione predisposto da Stella Bianchi:

  • on. Stella Bianchi (PD)
  • on. Roberto Giachetti (PD)
  • on. Giuditta Pini (PD)
  • on. Ileana Piazzoni (PD)
  • on. Roberto Rampi (PD)
  • on. Simona Malpezzi (PD)
  • on. Gea Schirò (PD)
  • on. Daniela Gasparini (PD)
  • on. Matteo Mauri (PD)
  • on. Irene Tinagli (PD)
  • on. Ivan Scalfarotto (PD)
  • on. Silvia Fregolent (PD)
  • on. Fabrizia Giuliani (PD)
  • on. Gennaro Migliore (PD)
  • on. Davide Baruffi (PD)
  • on. Valentina Paris (PD)
  • on. Ilaria Borletti Buitoni (PD)
  • on. Alessia Morani (PD)
  • on. Giovanna Martelli (PD)
  • on. Anna Maria Carloni (PD)
  • on. Emanuele Lodolini (PD)
  • on. Irene Manzi (PD)
  • on. Miriam Cominelli (PD)
  • on. Camilla Sgambato (PD)
  • on. Sofia Amoddio (PD)
  • on. Anna Giacobbe (PD)
  • on. Delia Murer (PD)
  • on. Luisa Gnecchi (PD)
  • on. Alessandro Zan (PD)
  • on. Dario Ginefra (PD)
  • on. Fabio Lavagno (PD)
  • on. Lorenza Bonaccorsi (PD)
  • on. Ileana Argentin (PD)
  • on. Susanna Cenni (PD)
  • on. Michele Mognato (PD)
  • on. Paolo Beni (PD)

Interrogazioni e risposte per chiedere chiarimenti al Governo circa l’iter della proposta di legge:

  • Atto n. 3-01808, 26/03/2015 – primo firmatario sen. Sergio Lo Giudice (PD), cofirmatari sen. Silvana Amati (PD), sen. Donatella Albano (PD), sen. Lorenzo Battista (Aut-PSI-MAIE), sen. Monica Cirinnà (PD), sen. Elena Ferrara (PD), sen. Paolo Guerrieri Paleotti (PD), sen. Marino Germano Mastrangeli (Misto), sen. Luis Alberto Orellana (Misto), sen. Francesco Palermo (Aut-PSI-MAIE), sen. Carlo Pegorer (PD), sen. Alessia Petraglia (Misto – SEL), sen. Laura Puppato (PD).
  • Atto n. 3/01403, 31/03/2015 – primo firmatario on. Marisa Nicchi (SEL), cofirmatari on. Arturo Scotto (SEL), on. Daniele Farina (SEL), on. Arcangelo Sannicandro (SEL), on. Celeste Costantino (SEL), on. Serena Pellegrino (SEL), on. Gianni Melilla (SEL), on. Erasmo Palazzotto (SEL), on. Stefano Quaranta (SEL), on. Toni Matarrelli (SEL).
  • Atto n. 3/01414, 08/04/2015 – primo firmatario on. Lara Ricciatti (SEL), cofirmatari on. Giorgio Airaudo (SEL), on. Franco Bordo (SEL), on. Celeste Costantino (SEL), on. Donatella Duranti (SEL), on. Daniele Farina (SEL), on. Francesco Ferrara (SEL), on. Frantoianni Nicola (SEL), on. Giancarlo Giordano (SEL), on. Florian Kronbichler (SEL), on. Giulio Marcon (SEL), on. Toni Matarrelli (SEL), on. Gianni Melilla (SEL), on. Marisa Nicchi (SEL), on. Giovanni Paglia (SEL), on. Erasmo Palazzotto (SEL), on. Annalisa Pannarale (SEL), on. Serena Pellegrino (SEL), on. Michele Piras (SEL), on. Antonio Placido (SEL), on. Stefano Quaranta (SEL), on. Arcangelo Sannicandro (SEL), on. Arturo Scotto (SEL), on. Filiberto Zaratti (SEL), on. Adriano Zaccagnini (SEL), on. Pippo Civati (Misto), on. Emanuele Lodolini (PD), on. Marco Marchetti (PD), on. Luciano Agostini (PD), on. Antonino Moscatt (PD), on. Giuseppe Guerini (PD), on. Elisa Simoni (PD), on. Barbara Pollastrini (PD), on. Giovanni Cuperlo (PD), on. Claudio Fava (Misto – PSI – PLI), on. Luca Pastorino (Misto), on. Paola Pinna (SCpI), on. Minnucci Emiliano (PD), on. Laura Venittelli (PD), on. Eleonora Cimbro (PD).

Proposte di legge di iniziativa parlamentare per la legalizzazione dell’eutanasia depositate:

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