18.07.2014

Vita e morte

Vita e morte

Il Times oggi parla della proposta di legge che potrebbe legalizzare l’eutanasia nel Regno Unito: “Ha dei difetti ma merita una seconda lettura”

Traduzione da The Times – Oggi Lord Falconer di Thoroton affronterà la seconda lettura del sua proposta di legge per la legalizzazione dell’eutanasia alla Camera dei Lords. In Commissione  verrà affrontato un esame dettagliato delle disposizioni e delle salvaguardie previste.

Gli argomenti a favore della legalizzazione, limitata a precise e controllate circostanze, sono forti. Le persone, più dello Stato, devono essere padrone del proprio corpo. Ciò per venire incontro agli sviluppi medici e all’importanza delle scelte individuali. Anche gli argomenti contrari, che si riferiscono alla vulnerabilità di alcune persone che possono essere percepite come un peso dagli altri, sono forti e meritevoli di discussione. La protezione da assicurare alle persone incapaci di intendere e volere deve essere robusta e chiara. Così come è chiaro che le cure palliative nel regno Unito non sono ancora abbastanza estese. Le persone muoiono in modo orribile, con inutili e prolungate agonie che potrebbero essere fermate.

Ci sono stati ampi sforzi per estendere la libertà di scelta del fine vita con la legge vigente. Il Procuratore capo, sollecitato dai tribunali, ha cercato di chiarire le circostanze in cui una persona che favorisce una morte può essere esentata dalle indagini. Tuttavia, quando la Corte Suprema ha recentemente considerato l’argomento, i giudici hanno chiesto al Parlamento di legiferare. Benché i parlamentari non siano vincolati a una risposta, un tale pesante indirizzo è difficile da ignorare.

L’ex Commissario di polizia metropolitana, Lord Blair di Boughton, ha recentemente evidenziato un difetto della legge. I luoghi dove vengono effettuati i trattamenti eutanasici continuano a dover essere considerati "scena del delitto". Devono essere fotografati, isolati e perquisiti. Documenti e computer devono essere sequestrati. I funerali vengono ritardati, i testimoni vengono a dover subire lunghi interrogatori. Per il giudizio penale, i sospettati devono attendere molto tempo.

Adeguate salvaguardie possono essere costruite, la proposta di legge di Lord Falconer dovrebbe gettarne le basi. Ancora c’è molta strada da fare per un’adeguata proposta. Forse i più grandi difetti stanno nella definizione di malattia terminale. Al fine di garantire che la legge non sia usata dalle persone semplicemente quando "si sentono giù", il diritto sarà ristretto a chi ha una malattia con prognosi infausta inferiore ai sei mesi. Tuttavia, l’aspettativa di vita stimata, anche per pazienti gravemente malati, è notoriamente difficile.

Altra mancanza sta nel fatto se sia giusto insistere sull’auto-somministrazione del farmaco letale. Mentre viene garantito massimo supporto e riduzione del rischio tramite la legalizzazione, tali disposizioni faranno sì che ancora alcuni difficili casi giudiziari non siano risolvbibili con questa legge. Potrebbe anche incoraggiare le persone timorose di non poter più essere in grado di autosomministrarsi il farmaco, a farlo prima del tempo.

Sarebbe sbagliato utilizzare manovre procedurali per evitare l’ulteriore esame di questo importante disegno di legge anche per le gravi questioni morali che solleva. I Lord, di certo, in questo momento non hanno la forza di fare una tale legge. Un misurato dibattito, tuttavia, darebbe la forza al legislatore di considerare seriamente una questione politica come quella della vita e la morte.

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