27.11.2019

Dott. Viale: “Pronto a ad aiutare chi vuole il suicidio assistito”

Dott. Viale: “Pronto a ad aiutare chi vuole il suicidio assistito”

L’ultima battaglia del dott. Silvio Viale, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni e Presidente del Comitato nazionale di Radicali Italiani, paladino dell’aborto e della pillola Ru486.

“Sono pronto a dare il mio supporto ai pazienti che richiedono il suicidio assistito. L’ospedale deve garantire questo diritto a chi lo chiede”. Silvio Viale, il ginecologo del Sant’Anna di Torino, esponente del mondo radicale, noto per le sue battaglie per il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza e sull’uso della pillola Ru406, ha scritto una lettera alla direzione della Città della Salute di Torino per mettersi a disposizione nel caso qualche paziente voglia intraprendere un percorso di fine vita che comprende all’assistenza medica al suicidio.

La richiesta di Viale arriva alla luce della sentenza 242/19 della Corte Costituzionale sul caso di Dj Fabo, accompagnato da un altro radicale – Marco Cappato – in una clinica Svizzera per porre fine alla sua vita.

“Come membro del Consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni, responsabile scientifico di Exit-Italia e Presidente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ma sopratutto come medico, non potevo esimermi dal farlo celermente – sottolinea Viale – come è noto, la sentenza delimita un campo di azione che supera le previsioni dell’art. 580 cp e il divieto dell’art. 17 del Codice deontologico, imponendo alle aziende sanitarie di valutare ed eventualmente soddisfare i casi che dovessero presentarsi”.

Qui la lettera del dott. Viale al Direttore generale e sanitario della AOU Citta della Salute e della Scienza di Torino.

Secondo Viale l’ospedale dovrebbe dotarsi di una procedura adeguata, reperendo i farmaci necessari per accontentare le richieste dei pazienti in fase molto critica che dovessero optare per questa soluzione.

FIRMA ANCHE TU L’APPELLO DI MEDICI, INFERMIERI E OPERATORI SANITARI PER IL RISPETTO DELLE VOLONTà DEL PAZIENTE NEL FINE VITA.

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