03.07.2019

Eutanasia? Anche la scadenza del 15 luglio non sarà rispettata

Eutanasia? Anche la scadenza del 15 luglio non sarà rispettata

Il tema del “fine vita” divide il Governo e i gruppi parlamentari che almeno sulla carta dovrebbero essere più vicini alla questione.

La Lega non sembra avere intenzione di affrontare il dibattito benché un anno fa la Consulta abbia ordinato al Parlamento di legiferare sopratutto sul punto dell’aiuto al suicidio che, a detta della Corte, presenta importanti vuoti di tutela.

A denunciare l’ennesimo rinvio nella stesura del testo base è ancora una volta l’Associazione Luca Coscioni. Domani mattina, 4 luglio, si terranno due sit-in per sollecitare un incontro con il leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio e con il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Marco Cappato e Mina Welby saranno davanti alla sede romana del Pd alle 11.30 e a seguire davanti al Ministero del Lavoro.
In particolare si contesta che «dopo aver fissato la data del 24 giugno, poi rinviata al 15 luglio, ora i partiti hanno rinviato nuovamente sulle scelte di fine vita: non se ne riparla prima di settembre, nella evidente speranza che sia… troppo tardi». Ci si riferisce qui alla scadenza data dalla Corte Costituzionale. «Sono trascorsi oltre 9 mesi degli 11 a disposizione. Non avendo il coraggio di decidere, il Parlamento si è nascosto dietro alle audizioni in commissione congiunta Giustizia e Affari sociali, rinviando il tutto a dopo le vacanze estive, a ridosso della Corte costituzionale. Chissà che magari poi qualcuno a settembre avrà pure il coraggio di dire che è sbagliato che siano i giudici a decidere».

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