08.01.2020

Giovanni Custodero, il portiere malato di cancro: «Da domani avrò la sedazione profonda»

Giovanni Custodero, il portiere malato di cancro: «Da domani avrò la sedazione profonda»

L’annuncio su Facebook del 27enne giocatore del Fasano calcio a 5, malato di sarcoma osseo: «Siamo alla battaglia finale». Grande commozione e migliaia di commenti.

Estratto dell’articolo di Ferruccio Pinotti pubblicato sul Corriere.it – Un giovane calciatore malato di cancro ha annunciato con un post sul profilo Facebook che ha scelto la sedazione profonda, senza coscienza, per lenire il suo dolore. Ha sorpreso tutti quanto scritto da Giovanni Custodero, 27 anni tra pochi giorni, ex calciatore di Pezze di Greco, frazione di Fasano (Brindisi). Portiere di calcio a 5 con la maglia del Fasano nel campionato di C2, al giovane era stato diagnosticato un sarcoma osseo nel 2017 e contro questo tumore ha combattuto quotidianamente, comunicando itinerario di cura ed impressioni sui social. Una testimonianza che gli ha valso l’ammirazione di tantissime persone, commosse al suo annuncio.

Di qui l’annuncio: «Da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere». Custodero, quasi presagendo i messaggi sui social che continuano a essere pubblicati, scrive: «Spero di essere stato di aiuto per molte persone. Voglio per l’ultima volta ringraziarvi per ciò che siete stati, siete e sarete sempre: la mia forza». La famiglia ha voluto aggiungere una nota al post del ragazzo scrivendo sul social: «Vorrei fare una precisazione rivolgendomi a tutti coloro che stanno scrivendo qualcosa per Giovanni in queste ore. Giovanni è vivo, sta semplicemente dormendo per alleviare tutti i dolori che accusa. Ieri ha voluto rendervi partecipi di questa situazione per ricevere parole di conforto e sostegno, ma per favore abbiate rispetto per la famiglia e per un ragazzo che è tra noi». Il giovane è stato ribattezzato il «guerriero sorridente» proprio perché da quando gli fu diagnosticato il sarcoma fino a poche ore addietro ha sempre lottato, comunicando sui social ogni passo del suo percorso, dall’amputazione di un arto due anni addietro alle sedute chemioterapiche e radioterapiche, dall’estensione del tumore a femore, clavicola sinistra e cranio all’ultima decisione di poche ore addietro. Con lui sono sempre stati la famiglia e le persone vicine, coinvolgendo personalità del mondo dello sport, tanto che proprio a ottobre dello scorso anno, in occasione della partita Lecce-Juventus, i calciatori della squadra salentina si erano sentiti coinvolti nella raccolta fondi per sostenere le cure di Custodero con la vendita delle magliette «Smiling Warrior» (guerriero sorridente, appunto) che compendiavano lo stile del coraggioso portiere fasanese.

Marco Cappato e Filomena Gallo, dell’Associazione Luca Coscioni commentano al Corriere: «Da quando è in vigore la legge 219 è possibile, per le persone capaci di intendere e di volere, fare testamento biologico e ricorrere alla sedazione profonda nei casi previsti ed espletate le procedure previste dalla legge stessa. Diverso è il discorso del suicidio assistito, che la sentenza della Corte Costituzionale ha ammesso in pochi e ben individuati casi, trasformando di fatto la giurisprudenza in materia in legge». Nella pronuncia in questione la Consulta ha ritenuto non punibile, ai sensi dell’articolo 580 del codice penale (ma solo a determinate condizioni), «chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli».

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