03.04.2019

Per l’83% dei medici USA, benefici con la cannabis nel fine vita

Per l’83% dei medici USA, benefici con la cannabis nel fine vita

Una rilevazione tra gli oncologi americani (ncbi.nlm.nih.gov) riporta che l’83% degli specialisti riferisce come la cannabis possa essere benefica negli stadi finali della malattia. Solo il 33% ne testimonia invece i benefici nelle prime fasi. I medici intervistati affermano che la cannabis può essere utile nel fine vita così come che la canapa può rappresentare un efficace trattamento per controllare i sintomi di patologie tumorali, specificatamente scarso appetito, cachessia, nausea, vomito e ansia. E’ bene sottolineare che si parla di “controllo dei sintomi”, e non di cura anti-tumorale.

Tra le valutazioni della maggioranza degli oncologi che ritengono utile la cannabis nel fine vita, si riporta un minor rischi di dipendenza e di overdose rispetto ai trattamenti con oppiacei.

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