06.02.2019

Le Hawaii legalizzano il suicidio medicalmente assistito

Le Hawaii legalizzano il suicidio medicalmente assistito

Dal primo gennaio 2019 è entrata in vigore nello Stato delle Hawaii il “Our Care, Our Choise Act”, approvato nell’aprile 2018. Grazie a questa legge è ora possibile porre fine alle proprie sofferenze legalmente e in sicurezza nelle Hawaii, attraverso l’autosomministrazione di un farmaco letale.

I principali requisiti che la persona deve soddisfare per poter accedere al suicidio assistito sono: la maggiore età, la residenza nello Stato delle Hawaii, la presenza di sofferenze date da una malattia terminale con prognosi infausta inferiore ai 6 mesi ed accertata da due medici, la capacità di intendere e volere accertata da uno specialista della salute mentale. La richiesta deve essere ripetuta oralmente due volte con un intervallo tra l’una e l’altra di almeno 20 giorni e deve essere accompagnata da una richiesta scritta in presenza di due testimoni.

Al fine di evitare abusi e istigazione, nella nuova legislazione sono state introdotte stringenti misure di salvaguardia che si traducono in vere e proprie insidie ​​per medici e pazienti. Chiedere una doppia richiesta a distanza di 20 giorni una dall’altra ad una persona a cui rimangono solamente 6 mesi di vita, rischia di impedire a quella persona di usufruire di una “via d’uscita” sicura e serena.
E’ prevedibile che anche nelle Hawaii i tassi di utilizzo di questa legislazione rimangano bassi come è avvenuto negli altri Stati in cui la morte assistita è stata resa legale.

Nonostante gli sforzi nordamericani per legalizzare eutanasia e suicidio assistito, le Hawaii sono solamente il settimo Stato ad approvare una simile legge.

E’ possibile consultare qui il testo della legge: https://health.hawaii.gov/opppd/files/2018/11/OCOC-Act2.pdf

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