15.03.2021

Sinistra Italiana a Congresso: nuovi impegni per i diritti nel fine vita

Sinistra Italiana a Congresso: nuovi impegni per i diritti nel fine vita

Si è recentemente tenuto il Congresso di Sinistra Italiana, tutto in streaming e a distanza, con un occhio verso il nuovo Governo e le decisioni da assumere su come e se proseguire l’esperienza del gruppo parlamentare, Liberi e Uguali.

Grazie al lavoro di Gian Piero Bianco e al sostegno del coordinatore di Cuneo, Mario Cravero, tra gli ordini del giorno approvati dal Congresso spunta anche l’impegno sulle tematiche del fine vita.

Leggiamo: “Sinistra Italiana deve essere la forza di riferimento sui temi della piena autodeterminazione. Come nel 2016 Sinistra Italiana-SEL è stata determinante per avviare la discussione alle Camere sull’eutanasia legale, che ha portato alla legge sul consenso informato e le DAT (219/2017), bisogna con forza rilanciare la discussione per avere una legge chiara sui diritti del fine vita“. Il documento continua: “Sinistra Italiana deve diventare un punto di riferimento delle associazioni che lavorano per il diritto di essere liberi fino alla fine“.

Come citato nel documento, nel gennaio del 2016 si riuscì ad incardinare, seppur per poche ore di dibattito sull’eutanasia legale in Parlamento. Per la prima volta nella storia repubblicana, dopo 32 anni di iniziative a partire dalla prima proposta sul tema depositata da Loris Fortuna nel 1984, l’obiettivo è stato raggiunto grazie all’impegno, insieme all’Associazione Luca Coscioni, di Arturo Scotto a suo tempo capogruppo SI-SEL e all’attivismo parlamentare di Marisa Nicchi, allora deputata. Anche se quel dibattito non andò avanti, fu sicuramente un apripista per arrivare alla fine del 2017 all’approvazione della legge sul testamento biologico.

Al momento un quarto del gruppo di Liberi e Uguali alla Camera e la metà del gruppo al Senato aderiscono all’intergruppo per le scelte di fine vita, portando il gruppo ad essere quello con più parlamentari favorevoli (in rapporto al totale del gruppo) a una legge che riconosca pieni diritti di scelta anche nel fine vita.

Così come avvenuto nel 2016, confidiamo che questo documento possa portare il gruppo parlamentare di Liberi e Uguali a farsi nuovamente carico di una richiesta di discussione in Aula, anche alla luce dei richiami della Corte costituzionale al Parlamento.

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