02.10.2020

Suicidio assistito: la procura di Massa ha fatto ricorso contro l’assoluzione di Marco Cappato e Mina Welby

Suicidio assistito: la procura di Massa ha fatto ricorso contro l’assoluzione di Marco Cappato e Mina Welby

Il Pubblico Ministero che aveva chiesto la condanna, ora propone ricorso. Cappato: “Un’azione che arriva pochi giorni dopo la lettera “Samaritanus bonus” vaticana e che conferma la gravità della minaccia che incombe sui malati terminali che vogliano sottrarsi a sofferenze insopportabili”.

Dopo la lettera “Samaritanus bonus” con la quale il Vaticano ha definito un “crimine” l’aiuto a morire e ha bollato come “complici” coloro partecipano a tale aiuto, materialmente o attraverso l’approvazione di leggi, la notizia del ricorso presentato dal PM contro l’assoluzione di Marco cappato e Mina Welby. Entrambi sono stati assolti dai giudici della Corte di Assise di Massa per l’aiuto al suicidio offerto a Davide Trentini, il 53 enne da 30 malato di sclerosi multipla che nell’aprile del 2017 decise di metter fine alle insopportabili sofferenze in Svizzera.

“Vogliamo ribadire oggi che la grave responsabilità di quanto sta accadendo è tutta del Parlamento italiano che non ha ancora fornito risposta ai due richiami della Corte Costituzionale. Da parte nostra, rifaremmo quanto abbiamo fatto per aiutare Davide e siamo pronti a rifarlo con altri malati nelle stesse condizioni quando sarà necessario, anche se il prezzo da pagare dovesse un giorno essere quello di finire in carcere”, hanno detto Cappato e Welby.

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