10.11.2015

La Regione Marche chiede un impegno al Governo sul fine vita

La Regione Marche chiede un impegno al Governo sul fine vita

La Regione Marche, terra di Max Fanelli, si appella al Governo per richiedere la discussione della proposta di legge popolare per la legalizzazione dell’eutanasia.

La mozione che punta a sollecitare la calendarizzazione e discussione in Parlamento delle proposte di legge per la legalizzazione dell’eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico, è passata a grandissima maggioranza nel Consiglio regionale delle Marche. La terra di Max Fanelli, il senigalliese malato di SLA che ha interrotto le cure, si è dunque mossa per sottolineare l’esigenza di una legge in materia di fine vita. Primi firmatari della mozione il Presidente del Gruppo PD Gianluca Busilacchi e il Presidente della Commissione Sanità, Fabrizio Volpini.

Cosa comporta la mozione? L’impegno che ci si è assunti ricade sul Presidente della Giunta regionale al quale si chiede di trasmettere alla Conferenza dei Capigruppo e alla Presidente della Camera dei Deputati il documento in questione, al fine di esortare il Governo a discutere quanto prima nelle aule parlamentari le proposte di legge in materia e a comunicare personalmente al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la volontà dell’Assemblea legislativa delle Marche.

“L’argomento non è di facile discussione – dichiara Busilacchi –, ma la politica non può esimersi dall’affrontarlo. Per questo, anche dal Consiglio regionale delle Marche vogliamo lanciare un messaggio di solidarietà a Max Fanelli e ai tanti che si trovano in situazioni drammaticamente simili e lo sprono a calendarizzare quanto prima in Parlamento una discussione che porti alla normazione del tema ‘fine vita’. Un tassello mancante nella nostra legislazione che non può essere più rimandato, nel rispetto della dignità umana, che va sempre tutelata, anche e soprattutto quando la vita è in fase terminale e rischia di tramutarsi in agonia. Condizioni in cui ciascun individuo deve poter avere la facoltà di scegliere liberamente sulla propria esistenza. Ci aspettiamo, quindi, che l’Aula domani, nel legittimo rispetto delle posizioni di coscienza individuali su un tema così delicato, dimostri la propria sensibilità”.

Un ringraziamento da parte del Comitato Eutanasia Legale va al Consiglio regionale delle Marche. Il prossimo passo potrebbe essere quello di approvare una legge che porti all’inderimento dei testamenti biologici all’interno della tessera sanitaria.

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